Un albero per tutte le stagioni
Ninna nanna Ninna oh...
Andiamo a caccia dell'orso?!?
Questo è quello che è diventato uno dei miei regali preferiti da fare agli amichetti di mio figlio: amato dai bambini e detestato dai genitori!
Per via del tema della caccia?!? Ma no..anzi, il risultato è proprio il non voler mai andare a caccia, ma perché è un libro "faticoso".
È faticoso perché le onomatopee presenti, tantissime, a volte fanno arrotolare la lingua.
È faticoso perché i bambini vogliono sentirlo ripetere più e più volte di fila, tutto i giorni, per giorni.
È faticoso perché la corsa per tornare a casa scappando dall'orso sembra di viverla pure a noi.
Ma soprattutto è faticoso perché durante questa fuga le onomatopee vanno lette tutte di fila e, possibilmente, in velocità.
Mio figlio ride tantissimo, quando lo leggiamo e anche quando lo "legge" da solo. Si ricorderà forse la mia interpretazione? Ormai lo sa a memoria!
Ma soprattutto la scena della fuga è così avvincente per lui che non riesce a stare seduto ma si tira su, in ginocchio o addirittura in piedi, come a voler partecipare anche lui a questa corsa piena di ostacoli!
E visto che ci piace tanto, ormai lo utilizziamo anche per fare altre attività:
- attività motoria --> ad ogni ostacolo incontrato, anche noi ci muoviamo per la stanza come se stessimo passando nella melma, in mezzo alla tempesta, ecc;
- esercizi di ritmo, di ascolto e produzione di suoni --> utilizzando gli strumenti che abbiamo in casa cerchiamo quelli che ci ricordano i luoghi incontrati oppure riproduciamo il ritmo dell'avventura (ad esempio un ritmo lento quando si passa nel campo, veloce e battuto quando salgono su per le scale, ecc.);
- rappresentazione con miniature: utilizzando i personaggi Duplo che tanto ama rappresentiamo la storia su scenari disegnati da me (che non vi mostro perché, beh, giusto a mio figlio possono piacere);
- riproduzione degli scenari: è un lavoro che npn abbiamo ancora iniziato ma utilizzeremo materiali di recupero per creare gli sfondi della storia, su cui poi gli omino Duplo potranno rivivere la loro avventura (abbiamo pure l'orso eh, non ci facciamo mancare nulla)!
Il libro
Titolo: A caccia dell'orso
Autore: Michael Rosen
Illustratrice: Helen Oxenbury
Pagine: 34 (noi abbiamo la versione cartonata, formato perfetto da portare anche in borsa)
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo di copertina: € 10,50
Ma quindi, a cosa serve il vasino?!?
Ci siamo, la tanto attesa e al contempo temuta fase dello spannolinamento è arrivata...
..e io non sono assolutamente pronta! ;)
La lista della spesa è stata notevole:
- pannolini a mutandina e canottiera, per evitare la temibile accoppiata panno+body;
- vasino per casa dei nonni;
- riduttore con scaletta per casa nostra.
E poi ci sono cascata! Ho comprato un libro sul vasino!
Uno solo, perché ammetto che non mi fa proprio impazzire leggere sull'argomento, ma questo, nella sua semplicità, ci è piaciuto tantissimo.
Amiche, vi presento:
"Lupetto usa il vasino"
Un libro perfetto per essere letto proprio sul vasino. Formato piccolo, copertina imbottita, pagine plastificate che si possono pure lavare con una spugnetta (non si sa mai.. grazie al cielo ancora non abbiamo avuto incidenti del genere), e una storia buffa con un protagonista che già amavamo, il fantastico Lupetto.
Lupetto scopre il vasino e il dialogo con i suoi genitori è tutto incentrato sullo scopo di tale strumento. Sembra banale..e invece mio figlio adora rispondere "No!" gesticolando e ridendo ogni volta che il libro propone un'interpretazione più o meno verosimile sull'uso di questo benedetto vasino (che, per puro caso, è identico a quello che lui ha dalla nonna, infatti il libro l'ha voluto tenere lì).
Insomma, a noi piace! Non che questo lo abbia portato ad utilizzare il vasino eh, no, noi siamo ancora lontani, ma intanto ci facciamo quattro risate con il nostro amico Lupetto che, invece, ha imparato in fretta!
Il libro
Titolo: Lupetto usa il vasino
Editore: Gribaudo
Pagine: 22
Prezzo di copertina: 6,90
Attività a costo zero
L'attività è molto semplice apparentemente ma aiuta ad allenare la motricità fine, visto che le mollettine non sono semplicissime da aprire ed è necessario fare un doppio movimento: aprire la molletta e infilare o sfilare il capo di abbigliamento. Mio figlio ha due anni e si è divertito moltissimo a stendere e ritirare i vestiti di Giulio Coniglio. :D
Attività improvvisata sui numeri
Poco e niente effettivamente, ma spero piano piano di poter riprendere a scrivere.
Oggi inizio solo mostrandovi una semplice attività quasi improvvisata, estremamente low budget e facilmente replicabile.
Scarica qui:
- italian numbers
- english numbers
- french numbers
La grande fabbrica delle parole
Una ventina di bambini tra gli 8 e i 10 anni.
Il silenzio.
Un libro che parla al cuore.
Inizio a leggere consapevole di chi ho davanti, conoscendo le loro storie, sapendo che quei volti, almeno tre quarti di quei volti, raramente si soffermano su un libro.
Non mi aspetto niente: ho deciso di condividere con loro il mio amore per la lettura. Si stupiscono quasi, non sono abituati, sono 15 minuti alternativi.
Li invito solo all'ascolto, non dico altro, so che non serve.
Mi guardano, li vedo perché la mia lettura è fatta quasi più sui loro visi che sul libro. Occhi profondi e labbra strette di chi ha tanto da dire, ma le parole spesso non le trova.
Qualcuno nasconde il volto tra le braccia, sembra dormire; non mi preoccupo: se anche così fosse, vorrà dire che la mia voce gli ha regalato un momento di rilassamento che forse non vive più da quando la mamma ha smesso di raccontare la storia della buonanotte..per qualcuno forse è la prima volta che succede.
Vado avanti, ogni tanto giro il libro, mostro loro le pagine che mi piacciono di più, le parole che scorrono tra illustrazioni che vorrei incorniciare.
Qualche guancia brilla, due lucide strisce salate rigano il viso, gli occhi sono lucidi.
Non mi era mai capitato.
Finisco la storia, sollevo lo sguardo: io ho la pelle d'oca e loro battono le mani.
Qualcuno si soffia rumorosamente il naso, perché non ci piace essere troppo melensi e bisogna pur sempre stemperare l'atmosfera.
Poi qualcuno ripete una parola chiave del libro, l'ultima parola. Una parola bella e utile, che troppo spesso usiamo solo per le cose sbagliate, o poco importanti.
Decido di accontentarli. Rileggo, dall'inizio.
Non si sente niente, gli occhi sono fissi su di me e sento la grande responsabilità di ciò che sto dicendo, trasmettendo, in qualche modo insegnando loro.
Alla fine applaudono, di nuovo. Non dico niente, non aggiungo altro. Lascio il libro in mezzo a loro. Lo sfogliano, guardano le illustrazioni, le commentano.
Qualcuno si avvicina per chiedermi dove l'ho trovato, quanto l'ho pagato. Qualcuno prende un foglietto per scrivere il titolo, mi chiede se ci sono altri libri scritti e illustrati dalle stesse persone. Rispondo.
Non ho chiesto, ho lasciato che ognuno potesse riflettere con la sua testa e sentire col proprio cuore. Ho lasciato che ciascuno avesse il tempo di far sedimentare le parole.
Chi ha voluto, ha chiesto di condividere il suo pensiero.
Chi ha avuto bisogno, ha potuto fare le sue domande: gli altri hanno risposto, io non ho avuto bisogno di intervenire. C'era poco da aggiungere.
C'è poco da aggiungere anche qui. Non vi racconto la storia, la troverete in altri mille blog e siti. Di parole, nel libro, ce ne sono poche e io ne ho già usate tante, troppe, per raccontarvi questa storia.
Prima di darvi le indicazioni tecniche sul libro, ne uso solo un'altra: leggetelo!
Informazioni
Titolo: La grande fabbrica delle parole
Autrice: Agnés de Lestrade
Illustratrice: Valeria Docampo
Casa editrice: Terre di mezzo Editore
Prezzo: € 10,00 (Io ho avuto la grandissima fortuna di prenderlo su Amazon a € 4,00 per il Black Friday, attualmente costa € 8,50 ma ne vale la pena a prescindere dal prezzo).






















